Dal tratto funiviario veloce Sardagna-Vason al recupero delle caserme austro-ungariche alle Viote, via libera in Consiglio comunale all'ordine del giorno di Alberto Pattini
La richiesta è quella di costituire un tavolo politico tra Comune e Provincia. L'obiettivo è proseguire la strada di "Sviluppare le potenzialità della montagna di Trento in un contesto eco-sostenibile”

TRENTO. L'istituzione di un tavolo politico permanente tra Comune di Trento e Provincia che porti alla pubblicazione di un bando di manifestazione d'interesse per il tratto funiviario veloce Sardagna-Vason e la realizzazione di studio di fattibilità finanziato dalla Pat per il recupero delle caserme austro-ungariche alle Viote.
E' arrivato il parere positivo in Consiglio comunale di Trento all'ordine del giorno presentato dal consigliere Alberto Pattini dal titolo “Sviluppare le potenzialità della montagna di Trento in un contesto eco-sostenibile”.
Nel documento viene citata l'approvazione nell'ottobre 2019 con larghissimo consenso di tutte le forze politiche dell'ordine del giorno a firma dei capigruppo di maggioranza Alberto Pattini, Marco Ianes, Paolo Serra, Vanni Scalfì, Renato Tomasi, dal consigliere delegato Dario Maestranzi.
“Il prolungamento fino a Vason, in un’ottica mista che contempera le prospettive di sviluppo turistico con quelle di rendere più accessibile la montagna ai cittadini – spiega Pattini - si configura come una funzione mista e dovrà prevedere una partecipazione prevalente dell’investimento privato. La funivia assume un significato strategico sul piano della valorizzazione ambientale del Monte Bondone”.
Da parte del Governo nazionale sono arrivati 37 milioni per il tratto funiviario Trento-Sardagna in quanto trasporto pubblico e a fine vita. Da qui la richiesta, accolta dalla Giunta Comunale dell'instituzione di un tavolo con la Pat per decidere assieme i prossimi passi da fare.













